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Daniela Ci Racconta Della Sua Scelta Crudista e Di TwinCherry

Sono Daniela Squeo, l’ ideatrice di TwinCherry  un progetto nato  da una vera e propria passione per la cucina raw vegan, dall’amore verso il cibo sano e vitale, dalla voglia di percorrere una strada incentrata sul risveglio della Consapevolezza e del Ben-Essere fisico e mentale. Ho 40 anni e vivo a Roma.

PER ME LA CUCINA VEGANA, E ANCORA DI PIÙ LA CUCINA CRUDISTA E FRUTTARIANA, È UNA VERA E PROPRIA FORMA D’ARTE, IN CUI I SAPORI DI MATERIE PRIME ECCELLENTI COMBINATE IN MANIERA OTTIMALE, I COLORI E L’ESTETICA DEL PIATTO, APPAGANO TUTTI I SENSI, IN ARMONIA CON I PRINCIPI DI COMPASSIONE LEGATI AD UNA MERAVIGLIOSA SCELTA ETICA VEGAN. IN QUESTO MODO LA MENTE SARÀ CALMATA E NON AVRÀ ALCUN BISOGNO DI TORNARE AD UN CIBO INAPPROPRIATO.

Tutto questo si tradurrà in un benessere generale ed una vitalità senza precedenti, con un gran pieno di energie e sarà solo il trampolino di lancio per una Vita più piena e più bella! Mi piace esprimere la mia fantasia attraverso le creazioni TwinCherry, mediante i colori ed i profumi di frutta e verdura; è da sempre che il mio lato artistico vuole manifestarsi, prima attraverso la scrittura, o nel “baile” flamenco, ed ora nella cucina crudista.

Cerco sempre di tendere ad un crudismo low fat, ovvero con pochi grassi, sia nei piatti che condivido quotidianamente sulla mia pagina Facebook TwinCherry, sia nei corsi dove insegno le mie ricette a persone curiose di apprendere un nuovo modo consapevole di alimentarsi. Le mie ricette accontentano tutti, sia coloro che amano un crudismo gourmet molto gustoso con semi oleosi (ciò che comunemente chiamiamo frutta secca), sia coloro che adorano piatti leggeri e freschi con pochi grassi.

Ma come è iniziato il tutto?

Già nel 2008 avevo iniziato a documentarmi sui cibi alcalini e mi ero resa conto di quanto la maggior parte del cibo che fino ad allora pensavo fosse -per tradizione- considerato “sano” era in realtà fortemente intossicante per l’organismo.

Iniziai ad eliminare il glutine, introducendo pseudo cereali come il grano saraceno, che fino a quel momento non avevo mai mangiato ed eliminai dalla mia alimentazione latte e derivati. Un bel cambiamento di rotta ci fu nel 2011 quando smisi anche di mangiare per etica carne e pesce e poi la vera svolta nell’Agosto 2013, quando ad un ritiro di meditazione raja yoga ho potuto scoprire un nuovo modo gioioso di nutrirsi. Sì, perché a questo punto, non si tratta più di semplice alimentazione, ma di vero e proprio nutrimento.

Nel buffet di questo magnifico posto immerso nella campagna vicino Gubbio c’erano piatti coloratissimi, a base vegetale, vidi per la prima volta gli spaghetti di zucchine, di carote, delle salse crudiste, ed un’ottima cucina vegetariana indiana, con il giusto e sapiente uso di spezie, senza eccessi. Mi piacque questo connubio e, dopo essermi fatta spiegare tutto, tornai a casa molto carica, sia per il raduno, sia per le informazioni alimentari acquisite. Avevo immensamente fiducia in me stessa e nella strada che stavo iniziando a percorrere.

E’ BELLISSIMO COME TI SENTI QUANDO SAI CHE STAI INAUGURANDO UNA NUOVA FASE DELLA VITA, SEI PIENA DI ENTUSIASMO, STRARIPANTE DI CURIOSITÀ E VOGLIA DI APPRENDERE. INIZIAI A LEGGERE DEI TESTI MOLTO IMPORTANTI PER IL MIO CAMMINO,”IL METODO GERSON”, MOLTI LIBRI DI EHRET, DI SHELTON E TANTI ALTRI, COMPRAI SUBITO L’ESTRATTORE PER DEGLI OTTIMI SUCCHI VERDI VEGETALI, E LO SPIRALIZZATORE PER I MIEI PRIMISSIMI SPAGHETTI CRUDISTI.

Mangiando per dieci giorni tendenzialmente crudista e soprattutto senza più cibi industriali, iniziai ad avere un’incredibile energia e mi sentivo proprio bene con mio grande stupore. Sono contenta di aver fatto anche dei passi indietro, perché mi hanno dato conferma che l’unico percorso per me valido è il crudismo tendenziale o totale.

Tramite Facebook trovai molte persone che seguivano il mio stesso cammino, e, vedendo i miei piatti che solitamente pubblicavo, mi spronarono tutti nella creazione di una mia pagina che potesse essere di aiuto a tante persone. La mia gemella soprattutto mi consigliò di creare la pagina e il blog, e allora la scelta del nome fu semplice TwinCherry, “Twin” come gemella, e “Cherry” come ciliegia che è da sempre il mio frutto preferito (insieme al mango!)

Ho iniziato ad occuparmi di eventi, buffet, corsi di alimentazione consapevole ed è sempre una gioia vedere le persone emozionarsi ad ogni assaggio o alla visione di tanta abbondanza colorata. Durante i buffet ad esempio mi piace disporre tutti i finger food quasi a formare dei mandala, trovo che diano ancora più energia al tutto, o nelle mie torte raw ispirarmi alla antica arte giapponese dei fiori “ikebana”, ed in particolare alla sua asimmetria, vista in Oriente come dinamica che tende al perfezionamento. Anche il logo TwinCherry si ispira al Giappone, essendo un fiore di ciliegio (sakura) che assume molteplici significati, primo fra tutti quello di Rinascita.

Ma TwinCherry non vuole essere solo una pagina di ricette di cucina, vuole promuovere: la Salute, ho ad esempio organizzato recentemente su Facebook un evento Detox gratuito ad estratti verdi super gustosi; l’Etica, mediante eventi vegan di sensibilizzazione per aiutare i nostri amici animali, perché è importante aprire gli occhi e vivere in modo armonioso con la natura e nel rispetto della nostra Mamma Terra. Il libro che sto scrivendo non sarà infatti solo un libro di ricette, sto pensando a moltissime piacevoli soprese per voi! Sarà un libro per spronarvi a rinnovarvi. Ho un po’ rallentato perché mi sto dedicando anche allo Studio della Naturopatia

Chi sono i Crudisti?         

I crudisti mangiano alimenti non cucinati in maniera tradizionale. E’ bene specificare subito che mangiare crudo non vuol dire mangiar gelido, ma semplicemente significa non sottoporre i cibi ad una temperatura superiore ai 40 gradi (massimo 42), temperatura oltre la quale vengono disperse le proprietà organolettiche del cibo, danneggiando dunque enzimi, vitamine, minerali.
E’ chiaro che esistono diversi TIPI DI COTTURA, da prediligere tra quelle tradizionali è senza dubbio la cottura a vapore, rispetto ad altre che sono addirittura dannose come il fritto e la cottura alla griglia.
Nella cucina crudista vi è una creatività infinita, esistono infatti tante tecniche per rendere molto gustoso il cibo:
MARINATURA- FRULLATURA- ESSICCAZIONE- GERMINAZIONE- FERMENTAZIONE- ESTRAZIONE DI SUCCO – TAGLI CON MANDOLINA/SPIRALIZZATORE ETC

Ovviamente oltre alla preparazione di dolci e salati crudisti è bene mangiare tantissima frutta e verdura così come Mamma Natura li ha fatti
Se diamo uno sguardo alla piramide alimentare crudista vedremo che differisce un bel po’ da quella onnivora, ma anche da quella vegan-cottista.  La base è la parte più ampia della piramide, indica dunque ciò che un crudista mangia in maggiore quantità, fino a giungere alla punta, all’estremità, ovvero gli alimenti da mangiare con parsimonia. In massima parte un crudista mangia frutta e foglie verdi e ortaggi vari, e, in maniera più ridotta, frutta secca, semi, condimenti vari, germogli ed infine alghe.

Nel crudismo ovviamente non si mangiano prodotti di origine animali, prodotti industriali e raffinati, bevande alcoliche, cereali a parte i germogli, in quanto sono cibi che producono acidosi e muco, che secondo l’Igienismo è causa principale delle malattie.
E’ bene evidenziare come la conformazione della mascella, dell’apparato digerente, le nostre mani ci indichino la nostra natura di frugivori.

Che effetti positivi si possono riscontrare con questa dieta?

Tra gli effetti positivi di un’alimentazione crudista e fruttariana possiamo ricordare:
– Energia immensa
– Risoluzione o miglioramento di patologie anche croniche o degenerative
– Leggerezza del corpo e della mente (che tra l’altro sono molto connesse tra loro, una influenza l’altra)
– Scelta etica e compassionevole, meno inquinante, soprattutto se cerchiamo di mangiare i prodotti del nostro magnifico Paese, ci sono terre come la Sicilia che stanno anche producendo frutta tropicale, quindi non abbiamo proprio nulla di cui lamentarci!

Io parlo di un’alimentazione ANCHE SOLO tendenzialmente crudista, non mi interessano le etichette del 100% , l’unica etichetta che vorrei è quella del benessere fisico mentale e spirituale al 100% .

E’ chiaro che è bene utilizzare i nomi con il loro giusto significato, io infatti non mi definisco in nessuna maniera, sentendomi al di fuori delle definizioni e sono in continuo studio, apprendimento e sperimentazione su me stessa.

Quali passaggi consigli a chi vuole intraprendere un cammino verso il Vegan salutare con molta frutta e verdura?

Ovviamente a mio avviso è bene passare gradualmente da un’alimentazione onnivora ad una vegan crudista.

Ecco i primi passi:
– eliminare i prodotti di origine animale
– eliminare i prodotti di origine industriale
– sostituire la pasta, dapprima con i cereali integrali senza glutine poi con gli spaghetti di zucchine
– sostituire il caffè con un buon frullato di banane latte vegetale e datteri
– sostituire lo zucchero con agave raw, ma molto meglio con datteri, zucchero di fiori di cocco, stevia…
– sostituire il sale con quello di sedano ricco di Sali minerali, potassio, sodio.
– limitare i condimenti
– sostituire il latte con quello vegetale, prediligendo quello raw fatto in casa.
– sostituire le bevande comprate con estratti di frutta e verdura fatti in casa.
– studiare, avere forza di volontà, esporsi al sole gradualmente, meditare, fare passeggiate ed attivita’ fisica.
– incrementare gradualmente, soprattutto in presenza di infiammazioni al colon, frutta e vegetali (all’inizio potete aiutarvi con estratti e frullati in presenza ad esempio della sindrome del colon irritabile, del morbo di Crohn ed altre sintomatologie particolarmente sensibili alle fibre).

Spero che queste parole possano esservi utili e siano di stimolo a fare delle vostre ricerche.

La tua frase preferita riguardante l’ alimentazione?

L’alimentazione è tantissimo ma non è tutto, credo che in questa frase sia racchiusa tutta l’essenza del benessere:

Il cibo ha valore solo quando posto in relazione fisiologica con l’aria, l’acqua, il sole, il riposo e il sonno, l’esercizio o l’attività fisica, la pulizia e le sane influenze mentali e morali” da “Nutrizione superiore” di Herbert M. Shelton.

Ci Vuoi Regalare Una Delle Tue Ricette?

Ma certo!

TORTINE MANDARINE 

Questa è una ricetta semplicissima, ma di una bontà immensa, e, se volete sorprendere gli ospiti con gusti e colori o semplicemente volete un momento di dolcezza tutto vostro, correte a comprare gli ingredienti ed indossate subito il vostro grembiule da cucina!

Per queste tortine gustose ho utilizzato una formina in silicone per nove piccoli muffin.Visto che non ho voluto realizzare dei muffin ma delle dolci tortine, ovviamente la preparazione di questa ricetta avverrà in maniera capovolta, ovvero inizieremo dalla copertura per arrivare alla base del dolce.

Dunque si parte con la preparazione di una coulis al mandarino, poi la crema al sentore di mandarino ed infine il croccante al pistacchio che conferisce ancora più completezza alla morbida crema vellutata e alla freschezza della copertura. L’idea è quella di realizzare 6 tortine con la crema di anacardi e altre 3 con la crema allo yogurt di cocco vegano, per creare un piacevole effetto cromatico.

Ma veniamo alla ricetta, ci occorreranno i seguenti strumenti:
Frullatore
Freezer
Formine in silicone per muffin da 9 piccole porzioni
Spatola

Ingredienti, per la copertura (per 9 porzioni) :

  • 2 mandarini privati di buccia e semi
  • 1/8 Cup  (30 ml) di agave raw (quello di colore scuro)
  • Vaniglia q.b.

Per la crema agli anacardi (per 4 porzioni):

  • 1 Cup anacardi crudi (140 gr), non tostati e non salati
  • 60 ml latte vegetale (cocco o mandorle in preferenza, vi lascio la ricetta dell’autoproduzione nei commenti al post)
  • Succo di 3 mandarini
  • Vaniglia
  • 1/8 Cup  (30 ml) di agave raw
  • 1 cucchiaio di olio di cocco premuto a freddo (misurato da allo stato liquido)
  • Scorzetta limone

Per la crema allo yogurt di cocco (x 3 porzioni):

  • 125 ml yogurt cocco vegan (tipo Harvest moon, oppure potete autoprodurlo, qui la ricetta)
  • 1 kaki con buccia lavata
  • Scorzetta di un mandarino bio
  • Vaniglia

Per il croccante al pistacchio (per i 9 dolcetti):

  • 100 gr di pistacchi
  • 3 datteri
  • cannella q.b.

Procedimento:

  1. Frullare gli ingredienti della crema coulis al mandarino, riempire i nove recipienti in silicone e porre in freezer.
  2. Nel frattempo preparare la crema agli anacardi per sei porzioni, frullando tutti gli ingredienti relativi.
  3. Per creare un gioco di colori, le ultime 3 formine le riempiamo invece della vellutata crema allo yogurt di cocco, frullando bene tutti gli ingredienti su elencati.
  4. Porre nuovamente in freezer le formine e nel frattempo preparare la nostra base croccante. Per ottenere una granella di pistacchi frullare ad alta potenza gli stessi, mettere questa farina grezza in una ciotolina e aggiungere i 3 datteri -senza glucosio aggiunto- privati del nocciolo e lavorare tutto con le manine, creando un composto un pochino appiccicoso. Io in genere compro i datteri mazafati, sukkari o medjoul, i miei preferiti sono senza dubbio i datteri sukkari extrasoft, sono una bella alternativa ai dolcificanti comuni e sono ricchi di potassio.
  5. Mettere la grannella di pistacchi sull’estremità delle nostre formine che verranno riposte in freezer per almeno 5 ore.
  6. Quando le tortine si saranno ben solidificate, lasciate a temperatura ambiente per circa 5 minuti, le togliete dalle formine e le servite su un bel piatto di portata con mandarini e fiorellini.
    Da gustare ovviamente non congelate, ma con consistenza vellutata delle creme

Provate e fatemi sapere! 

Alcune mie creazioni:

Contatti:

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Vecchio blog

Grazie Daniela