Gravidanza e Svezzamento vegan – Una mamma ci racconta la sua esperienza

Sono Kerstin, nata in Austria, vivo in Puglia da sei anni insieme al mio compagno, originario della Val Camonica. Abbiamo fatto una migrazione al contrario perchè volevamo vivere  al mare e a sud. Attualmente la mia occupazione principale è fare la mamma, dopo che negli ultimi 10 anni ho lavorato in diversi ristoranti come chef vegan e ho insegnato in molti corsi di cucina naturale e raw. Sono vegan da più di dieci anni e la mia scelta è nata per motivazioni etiche: una volta scoperto cosa si cela dietro l’industria della carne e dei derivati, ed una volta realizzato che stavo mangiando qualcuno e non qualcosa non ho potuto non cambiare il mio approccio alla vita. Ho due bambini (Mete  di quasi tre anni e Rumi  di 15 mesi) entrambi vegani dal concepimento e sono in attesa del terzo/a bambino/a.

HAI APERTO UN BLOG, MAMA RAINBOW, IN CUI RACCONTI LE AVVENTURE CHE VIVI CON LA TUA FAMIGLIA. QUAL È LO SCOPO DEL TUO BLOG E COME MAI HAI DECISO DI DARGLI QUESTO NOME?

Il blog è nato dalla volontà di volere condividere la nostra esperienza come famiglia. Negli anni ho condiviso mio percorso di vita nella convinzione che sharing is caring, e così con entusiasmo e passione ho cercato di diffondere il messaggio attraverso la mia esperienza diretta. Quando sono rimasta incinta ho iniziato un nuovo tipo di ricerca e mi sono resa conto che erano più i pregiudizi che non le informazioni reali che giravano in rete (quantomeno nel circuito italiano). Il nome nasce dal mio percorso lavorativo degli ultimi anni, dove attraverso varie ricerche ho esplorato in maniera concreta e diretta vari tipi di alimentazione vegan (“classica”, crudista, fruttariana) arrivando poi a trovare un mio personale equilibrio che definisco “alimentazione intuitiva”. Rainbow perchè il cibo che mangiamo è così : un arcobaleno di sapori e uno spettacolo per gli occhi e anche per citare il popolo rainbow (la Rainbow Family) ovvero un movimento globale di persone dedite allo sviluppo pacifista dell’umanità.

È STATO FACILE AFFRONTARE LA GRAVIDANZA CON UN’ALIMENTAZIONE VEGAN? CI SONO STATI EFFETTI COLLATERALI?

Non ho riscontrato nessuna difficoltà legata prettamente al mio tipo di alimentazione durante le mie gravidanze. Nella prima gravidanza al momento del concepimento ero fruttariana da circa un anno e ho proseguito con una alimentazione principalmente crudista fino all’inizio del terzo trimestre dove ho poi ricominciato ad integrare cibo cotto.Durante la seconda gravidanza verso la fine del secondo trimestre, ho iniziato ad accusare una carenza di ferro e così ho integrato con integratori naturali, riportando i valori a norma in breve tempo, tanto che alla fine ho potuto fare il mio parto in casa in tranquillità. Le carenze di ferro in gravidanza sono un fatto piuttosto comune ( Secondo uno studio effettuato in Belgio, un terzo delle donne in gravidanza ha carenza di ferro – studio basato ovviamente su una popolazione onnivora). Io del resto ci tengo a precisare che i miei figli hanno 17 mesi di differenza, quindi ho avuto due gravidanze ravvicinate, e inoltre quando è nato Rumi stavo ancora allattando Mete. Io per prima ho riflettuto sulla carenza di ferro e, dopo essermi informata con la mia ostetrica e altro personale medico sono giunta alla conclusione che i cali di ferro in gravidanza sono fisiologici e prevedibili: per questo nella terza gravidanza ho iniziato subito con il monitoraggio (riscontrati valori nella norma) e nella mia dispensa sono già pronti gli integratori con cui mi sono trovata meglio.

PARLACI DELLA TUA ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA..

La mia alimentazione nella prima gravidanza, come dicevo era crudista- fruttariana per i primi 6 mesi circa, e poi ho proseguito con una alimentazione di “whole food” crudi e cotti che è poi proseguito fino a tutt’oggi. Dunque significa tantissima frutta e verdura, tanto crudo, patate, legumi, riso, quinoa, frutta secca, alghe, e pochissimi prodotti industriali (puoi vedere cosa mangiamo qui #latanadellorto  )

SEI STATA SEGUITA DA ESPERTI? SE SÌ, QUALE È STATA L’OPINIONE DEI TUOI MEDICI A RIGUARDO?

Non sono stata seguita da nessun esperto e del resto negli ultimi dieci anni il mio lavoro è stato quello di aiutare le persone a capire meglio l’argomento alimentazione vegani-naturale, anche con il supporto e la collaborazione di nutrizionisti. Poi, forte della convinzione che ad un certo punto bisogna guidare la propria macchina, ho sempre studiato (proseguendo tutt’ora), fatto ricerche e sperimentato con buonsenso e attenzione, senza mai mettere a rischio il mio corpo in nome di una cieca ossessione, ma con l’ascolto e il rispetto del mio corpo.

CHE COSA DIRESTI ALLE MADRI CHE SOSTENGONO CHE UNA DIETA PRIVA DI DERIVATI ANIMALI POSSA ESSERE DANNOSA PER IL FETO?

Molto brevemente, direi che credo basti guardare i miei figli per avere una risposta chiara e netta. 🙂

I TUOI CARI TI HANNO SOSTENUTA NELLA SCELTA O CI SONO STATI PARENTI CONTRASTANTI?

Non ho avuto particolari difficoltà, le nostre famiglie conoscono già il nostro stile di vita, ed era ovvia conseguenza che anche i nostri figli sarebbero stati cresciuti così. Credo che quello che ha fatto la differenza sia stata vedere la nostra preparazione in merito all’argomento.

DOPO LA NASCITA DEI TUOI FIGLI, HAI OPTATO PER LO SVEZZAMENTO VEGANO. COME MAI? SPIEGACI BREVEMENTE QUALI SONO, A TUO PARARE, I BENEFICI DI QUESTA SCELTA.

Perchè credo che la nostra scelta di vita sia assolutamente sostenibile e fattibile. Perchè ci sono centinaia di esempi di famiglie, gravidanze, bambini vegan sani e felici nel mondo. Perchè credo che sia una questione di alimentazione equilibrata e credo l’alimentazione onnivora sia lungi dall’essere nutrizionalmente corretta, e dati alla mano è facile vedere quanti problemi a livelli di salute vi siano in buona parte della popolazione – anche bambini (obesità, carenze di vitamine e minerali, diabete, etc).Credo che i bambini siano intuitivamente portati a mangiare bene, sta a noi aiutarli a mantenere questa sana abitudine. Sono una tabula rasa sulla quale costruire fondamenta che si porteranno tutta la vita. I benefici sono che i miei figli non amano e non cercano prodotti industriali, zucchero, e tra un cornetto alla marmellata e un kiwi mio figlio sceglierà un kiwi (storia vera).

MOLTI SOSTENGONO CHE UNA DIETA VEGANA SIA DANNOSA PER UN NEONATO, PERCHÉ PORTEREBBE A TROPPE CARENZE, COME QUELLA DI B12 E DI PROTEINE. COME SMENTIRESTI QUESTE CONSIDERAZIONI?

Smentisco dicendo che per la B12 basta integrare (  ed è una carenza che esiste anche tra bambini onnivori), inoltre per molte persone è normale dare integratori o cibi rafforzati e invece c’è sempre una sorta di accusa o di pregiudizio quando si afferma che nell’alimentazione vegan è meglio integrare la B12. Per quanto riguarda le proteine basta avere una dieta bilanciata, esistono tantissime fonti di proteine vegetali. Infine, ci terrei a dire che la salute di un individuo non dipende solo dall’alimentazione, ma da tutta una serie di fattori che vanno ad incidere ed influenzare la nostra esistenza, come per esempio quanto tempo spendiamo in natura all’aperto, l’attività fisica che pratichiamo, l’amore che riceviamo ( è recente uno studio che dimostra che bambini che hanno subito traumi psicologici e/o fisici siano poi degli adulti più propensi ad ammalarsi) , l’inquinamento, la qualità del sonno, la qualità del cibo che mangiamo, l’uso di farmaci, la vita prenatale,  le esperienze che viviamo. Del resto negli ultimi anni sto studiando e scoprendo molto sull’argomento microbioma , e trovo che sia molto illuminante scoprire quanto poco sappiamo ancora.

A QUANTI MESI HAI SVEZZATO I TUOI BAMBINI E, SOPRATTUTTO, COME HAI ORGANIZZATO LO SVEZZAMENTO?

Noi abbiamo scelto l’auto svezzamento per cui abbiamo iniziato a svezzare i nostri bambini quando loro stessi si sono dimostrati pronti, ovvero Mete a 6 mesi e Rumi a cinque e mezzo. Entrambi allattati dalla nascita, Mete fino ai 18 mesi e Rumi fino a 12 mesi, a mio avviso il latte materno è fondamentale per una buona crescita del bambino.  Il nostro svezzamento è stato molto semplice: abbiamo iniziato dando della frutta in mano ai bambini e lasciandoli liberi di scoprire ed esplorare il cibo (banane, avocado, mela, mango etc) introducendo poi verdure crude e cotte e infine dandogli esattamente il cibo che mangiamo noi, sempre senza imboccarli e senza preparare pappette.

PER I BAMBINI, UN’ALIMENTAZIONE COMPLETA È COSTITUITA SOPRATTUTTO DA CEREALI, LEGUMI, VERDURA, FRUTTA E GRASSI BUONI.  COME LI HAI INTEGRATI NELLE TUE RICETTE?

Non credo ci sia un cibo per bambini e un cibo per adulti. Credo che il cibo che faccia bene sia lo stesso, caso mai cambia l’apporto necessario in base all’età. Per esempio, in rapporto al peso/età la quantità di proteine e grassi necessaria ad un bambino è maggiore se comparata a quella di cui necessita un adulto, poiché il suo corpo sta compiendo un enorme lavoro, oltre a quello di tenere vive le funzioni vitali, ovvero quello di crescere e di sviluppare attività psicomotorie, di sviluppare muscoli, ossa, cervello etc. Per cui ai miei figli non faccio mai mancare grassi buoni come l’avocado (almeno 1-2 al giorno, e lo adorano), anche il cocco è una fonte di grasso  buona, mandorle, anacardi, legumi come ceci, lenticchie e fagioli, olio di canapa, e tanta frutta e tanta verdura possibilmente dal nostro orto o locale. Questi elementi erano già ampiamente presenti nella alimentazione mia e del mio partner per cui non è stato molto complicato inserire i nostri bambini nel cerchio.

PARLACI BREVEMENTE DI ALCUNE RICETTE CHE HAI UTILIZZATO. PER ESEMPIO, DELLA TUA PREFERITA O DI QUELLA CHE HANNO PREFERITO I TUOI BAMBINI.

La nostra è una alimentazione semplice, alcune ricette potrete trovarle nel blog. Una delle preferite dei miei bambini è di sicuro è i noodles alla thailandese, oppure la pasta con il ragù di noci e funghi, oppure patate con un chili di legumi, pomodoro fresco, avocado, panna acida di anacardi. Qui in Puglia esistono piatti tipici della tradizione che sono vegani di per se e che ci piacciono molto, come per esempio il purè di fave con la cicoria o le bietole lesse.
Poi adorano i miei biscotti raw, l’oatmeal con la frutta fresca, le cotolette di sedano rapa, le patate in tutte le forme e sapori.
In generale mangiano tutto ciò che mettiamo in tavola, più o meno entusiasti in base alla propria inclinazione di gusti.

HAI UTILIZZATO QUALCHE INTEGRATORE? PER ESEMPIO, LA VITAMINA D E LA B12?

La vitamina D la prendiamo direttamente dalla fonte principale, il Sole, stando all’aperto durante tutti e 12 mesi dell’anno. Integriamo la B12 dall’inizio dello svezzamento con un prodotto spray e recentemente ho iniziato a dare loro anche il DHA vegan. Per il resto integro sempre i cosiddetti superfoods nelle nostre colazioni e merende, come semi di canapa, semi di chia, semi di lino, semi di girasole, noci, mandorle,spirulina, proteine vegetali raw in polvere (pisello, quinoa etc),variando il più possibile di giorno in giorno nell’arco della settimana così da avere sempre un apporto significativo di nutrienti importanti.

SEI STATA SEGUITA DA UN NUTRIZIONISTA O HAI FATTO TUTTO DA SOLA?

Non sono stata seguita da nessuno, mi sono informata, ho studiato e ho seguito le mie intuizioni. Di tanto in tanto porto i miei figli dalla pediatra, una pediatra normalissima con la quale ci troviamo molto bene e con la quale ho sempre controllato lo stato di salute dei miei figli attraverso una normale verifica di peso e parametri base.. sempre superati egregiamente.

QUINDI, SOSTIENI CHE UNO SVEZZAMENTO VEGETALE SIA MIGLIORE DI UNO CHE COMPRENDA SOSTANZE ANIMALI? LO CONSIGLIERESTI A CHIUNQUE?

Credo che sia migliore se fatto bene, così come dovrebbe essere qualsiasi tipo di alimentazione. Credo che i benefici siano diversi, per esempio noto che fino ad oggi i nostri figli non sono mai ammalati, nemmeno raffreddore, a differenza della maggior parte dei bambini della loro età. Del resto io stessa negli anni una cosa che ho appurato è che la mia salute è andata migliorando, a parte il fatto di non essere più soggetta ad influenze, gastro enteriti etc, sono migliorati anche aspetti come pelle, digestione, acne, mestruazioni, etc. Mi sento di poterlo consigliare a chiunque, fermo restando che bisogna – come in tutto del resto- essere informati. Del resto viviamo tempi in cui abbiamo grandi strumenti a nostra disposizione, facciamone buon uso. E non dobbiamo avere paura a confrontarci con ciò che è diverso o apparentemente avverso a noi.

COSA CREDI CHE LA GENTE DOVREBBE ASSOLUTAMENTE CONOSCERE RIGUARDO LO SVEZZAMENTO VEGAN?

In generale penso che le persone si debbano informare, vegan o non. Quello che dovrebbero sapere, molto semplicemente in merito allo svezzamento vegan è che DIVERSO E’ POSSIBILE. E che siamo creature in evoluzione.

INFINE, HAI UN MESSAGGIO DA DARE AI LETTORI?

Vi lascio citando queste parole che mi sono sempre piaciute, di Eugenio Serravalle:
“Non esiste salute individuale se non esiste salute sociale, se non esiste armonia nei rapporti con gli altri uomini, con la natura, con i differenti saperi, le credenze e le ideologie. La salute va vista come “la realizzazione per tutte le donne e gli uomini di tutte le proprie potenzialità fisiche, psichiche e culturali”.

Solo quando le persone si realizzano completamente si può parlare di persone sane. La salute di una persona , e quindi di un popolo, dipende dal modo in cui la cultura, la politica e la società condizionano l’ambiente e creano quelle circostanze che favoriscono in tutti, specialmente nei più deboli, la fiducia in se stessi, l’autonomia, la dignità di esseri umani. Di conseguenza, la saluta tocca i suoi livelli ottimali la dove l’ambiente genera nelle persone la capacità di far fronte alla vita in modo autonomo e responsabile.  La salute in questo senso equivale al grado di cultura e libertà vissuta.”

Essere vegan non è la soluzione a tutti i problemi, ma posso dire con sincerità che la scelta fatta tanti anni fa mi ha fatto intraprendere un percorso di grande crescita interiore, rendendo la mia vita migliore.

GRAZIE KERSTIN ♥

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