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Latte vegetale, un fiume in piena!

 

Latte vegetale, un fiume in piena!

Siamo quasi a quota +30% del consumo di latte “alternativo”, quello di soia, riso, avena e mandorla, un vero e proprio boom che sta crescendo a ritmi davvero elevati. Da questo si può facilmente intuire il motivo degli spot costati un sacco di soldi, dove i protagonisti “vip” ci hanno messo la “faccia” per promuovere il latte di mucca!

Un tentativo estremo per arginare la piena del latte vegetale che sta travolgendo quello tradizionale di origine animale, la gente inizia ad aprire gli occhi, e malgrado “illustri” imbonitori al soldo delle lobby del bianco latte di mucca, non crede più alle balle raccontate dalla Tv, finalmente! Per questo probabilmente la promozione e gli attacchi anche ai vegani non finiranno prima della totale capitolazione del settore del latte animale.

La penalizzazione del latte vegetale

Stanno tentando in tutti i modi di fermare il latte vegetale, quello più assurdo e bieco perpetrato direttamente dallo Stato è quello dell’Iva, sul latte di mucca è al 4% mentre sul latte vegetale è al 22% se non erro, c’è una ragione per questo? Ovviamente no, anzi se proprio vogliamo dirla tutta su quello di soia ecc … l’Iva non dovrebbe proprio esserci.

Questo evidenzia un aspetto inquietante su chi effettivamente fa leggi e decide le regole in Italia, e questa sicuramente è opera diretta o indiretta delle lobby che producono latte di mucca.

Un articolo tendenzioso da “spindoctor” un po’ maldestro

La notizia la pubblica il quotidiano La Stampa, che di certo tiene a certi gruppi economici poiché potenziali finanziatori del giornale attraverso la pubblicità, nell’articolo è indicata la crescita di consumo, ma poi con voci di terze parti se ne sottolinea tutte le incongruenze ed errori del consumo di latte vegetale.

Un’operazione alquanto maldestra per “informare” disinformando, ma il dato parla chiaro, ed è in crescita, segno evidente che la gente non si beve più le balle dei media … preferendo appunto il latte di soia!