Prodotti vegan: la battaglia delle aziende contro i surrogati

 

Prodotti vegan: la battaglia delle aziende contro i surrogati

È l’ultima delle idiozie tirate fuori dai produttori di carne e affini, già messi in difficoltà dalla diminuzione dei consumi e dopo averle tentate tutte, ora partono all’attacco della “denominazione” usata dai prodotti vegan.

Vogliono il diritto esclusivo delle parole, delle definizioni e del linguaggio che identifica un prodotto, insomma vogliono imporre un modello linguistico senza evoluzione dello stesso, solo per difendere i loro interessi sanguinolenti!

Non chiamatelo formaggio se è vegano!

Effettivamente un “formaggio” è per definizione storica fatto con i latticini, tuttavia la parola non identifica il contenuto del prodotto, in quanto può avere molte varianti, serve solo a intendere effettivamente che cos’è quel prodotto, quindi formaggio può essere definito tale di qualunque tipologia, purché idealmente identifichi quel tipo di alimento, poi se fatto con il latte o con gli anacardi nel caso va specificato nel contenuto.

Secondo i produttori tradizionali, la carne non può essere definita tale se non è un pezzo di un animale, il surrogato secondo loro, usurpa quote di mercato alla carne vera con l’inganno!

Francamente mi pare assurdo e poco credibile che uno al supermercato vada nel reparto frigo dei prodotti vegan, acquista dei wurstel, mortadella e salumi, dove è ben evidenziato vegan, credendo di aver comprato dei prodotti a base di carne.

L’inganno dei prodotti vegan lo vedono solo i produttori di carne!

Il punto è che non sanno più dove aggrapparsi per fermare l’emorragia del calo delle vendite di carne, formaggi e affini di derivazione animale, quindi le provano tutte pur di contrastare un fenomeno che è come uno tsunami e nessuno può fermare.

È l’ennesima porcata messa in atto dalle lobby della carne ecc … contro la crescente produzione di alimenti “alternativi” a base di legumi, frutta secca e decine di altri prodotti vegetali.

Chi sceglie un formaggio vegan non lo fa per errore, essendo poi completamente distinti e separati nei supermercati, almeno nella maggior parte dei casi, quindi è solo una presa di posizione dettata dalla crisi di nervi che gli sfruttatori di animali non sanno controllare!

Questa sera farò una grigliata di spezzatino con wurstel insieme a vari formaggi … rigorosamente vegan 😀