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Ridurre il rischio di malattie con l’alimentazione

Certo non è la scoperta dell’acqua calda, ovvio che se uno mangia cianuro qualche effetto collaterale indesiderato lo avrà di certo. Quello che invece non sappiamo e diamo quasi per scontato, il fatto che moltissimi alimenti e prodotti, che compriamo e che poi trasformiamo con la cottura, sono peggio del cianuro, ovviamene stiamo figurando per sottolineare alcuni passaggi dell’alimentazione cosiddetta normale.

La maggior parte dei cibi è prodotta con processi industriali spesso molto intensivi, in molti alimenti si fanno uso di conservanti, coloranti e molti altri additivi chimici per conservare l’integrità del prodotto, in altre parole deve durare nel tempo almeno quello necessario alla vendita.

La trasformazione del cibo

Quando acquistiamo prodotti alimentari per il 50% sono alimenti che andremo a trasformare con la cottura, ad esempio i pomodori per fare il sugo, i cavoli cotti, le verdure e così via, la trasformazione avviene in genere con la cottura che spesso è troppo elevata, questo ne dimezza le proprietà e aiuta a ridurre il rischio di malattie.

I cibi cotti perdono in media dal 50 al 70% delle proprietà nutritive e organolettiche, questo vuol dire che per assumere gli stessi nutrienti di un peperone crudo ne dovremmo mangiare almeno 3 cotti, ma non funziona neppure così, poiché la cottura di cibi influisce anche sull’apparato digerente.

La soluzione è nel mezzo

Per i vegetariani e vegani il problema della cottura è relativo, in genere verdure e frutta sono la base dell’alimentazione, tuttavia mangiare con un pizzico di attenzione in più, migliora notevolmente i benefici alimentari.

Cuocere al vapore, utilizzare questo metodo di cottura tutte le volte che è possibile, consente di mantenere una quantità maggiore delle proprietà dei cibi, la cottura a vapore è migliore perché uniforme e non altera la consistenza dei cibi.

Inoltre tendere al crudo è sicuramente il metodo migliore per assimilare tutti nutrienti necessari dalla frutta e verdure, in questo caso il consiglio è di mediare tra una cucina tendenzialmente crudista e per una cottura al vapore, ovvio compatibilmente alle possibilità di mettere in pratica questa strategia alimentare, che sicuramente aiuta a ridurre il rischio di malattie, in fondo vale la salute!