IL DIARIO DI UNA MAMMA VEGAN – Allattamento e ricetta del French Toast #3

Oggi, vorrei approfondire uno degli aspetti più delicati dell’esperienza di una neo-mamma, che viene spesso descritto come qualcosa di semplice e immediato, ma che può essere per molte donne sconvolgente e complicato: l’allattamento. Nei miei racconti precedenti, vi avevo già parlato di come all’inizio potesse essere stressante, a livello fisico e psicologico, abituarsi alle numerose poppate giornaliere. Le difficoltà, però, si possono incontrare anche a livello tecnico e questo spinge molte donne a preferire il latte artificiale. I problemi possono essere numerosi: il dolore al seno, il bambino che non riesce ad attaccarsi perfettamente, la quantità di latte che non sembra sufficiente. In tutti questi casi, è importante chiedere aiuto ad un esperto, per esempio alla propria ostetrica di fiducia. Non bisogna mai arrendersi al primo tentativo.                                                                                                                                   

L’allattamento è reso possibile dalla prolattina, un ormone che contribuisce alla produzione di latte materno. Per stimolare questo ormone, però, è fondamentale anche l’azione del bambino, che durante la suzione fa sì che il cervello rilasci prolattina. Per questo, è fondamentale che nei primi giorni, il bambino venga allattato frequentemente: diventa, insomma, un vero gioco di squadra tra madre e figlio! In questi primi giorni, le mammelle non producono direttamente il latte, ma il colostro: una secrezione giallina e più densa che si trasformerà successivamente in latte. Questa sostanza è ricca di sostanze nutritive fondamentali per la crescita e la salute del neonato, il cui sistema digestivo si prepara ad accogliere il latte maturo.

Pensiamo a quanto sia incredibile il corpo di una donna, a come si trasformi per partorire una nuova vita e poi per produrre anche il nutrimento per sostentarla. Il latte artificiale, a mio parere, dovrebbe essere scelto solo in caso di vera necessità, non per comodità. Questo perché il latte materno, essendo prodotto in maniera del tutto naturale per nutrire la vita che abbiamo portato in grembo, contiene tutte le caratteristiche necessarie a garantire il benessere del nostro bambino. Il latte artificiale, invece, è creato per essere il più possibile simile a quello materno, ma non sarà mai l’opzione migliore. Inoltre, il latte materno è un scelta economica, che non comporta sprechi ed è sempre a portata di mano (o di seno)!

Possiamo scegliere come alleato il tiralatte, utile per immagazzinarlo e utilizzarlo quando non è possibile allattare direttamente dal seno. La mia esperienza attuale con questo macchinario, però, non è delle più positive, perché non tira molto. In ogni caso, se doveste avere lo stesso problema, non c’è da preoccuparsi: il latte tirato non corrisponde a quello che siamo realmente in grado di produrre, quindi non bisogna temere che il bebè non riceva il nutrimento adeguato.

Io mi sono munita di un cuscino per allattare, devo ammettere che è comodissimo, utile per rendere questo momento più rilassante senza sforzare schiena e braccia, inoltre è multiuso infatti potete anche utilizzarrlo per poggiare il vostro bambino, come mostro nella foto. Le forme che trovate in commercio sono diverse, la cosa che vi consiglio è sicuramente quella di acquistarne uno realizzato con materiali naturali.

Io ho scelto per Noah l’allattamento a richiesta, ovvero regolo le poppate in base alle sue esigenze e lo allatto ogni volta che lo richiede. Capire quando il neonato piange per fame non è immediato, ma con un po’ di tempo si impara a comprendere perfettamente il modo di esprimersi del proprio bambino. Questo come immaginate richiede molto tempo, per questo vi consigli di munirvi di molti libri e approfittare di questo tempo anche per leggere molto e studiare se vi va. Io ho acquistato diversi libri che avrei voluto leggere in passato ed oggi ho finamente il tempo per farlo.

La preoccupazione di molte mamme è quella di non avere latte a sufficienza per soddisfare la crescite fisiologica del bambino, questo aspetto è facile controllarlo dal numero di pannolini che il vostro bambino sporcherà. Le ostetriche mi hanno riferito che in fase iniziale sporcherà anche una decina di pannolini al giorno ma almeno 2 dovranno essere particolarmente pieni di feci e pipì. Quindi i n questo modo è facile comprendere se il vostro bambino assume abbastanza latte: se mangia espelle.

L’allattamento al seno è un momento magico ed è davvero difficile spiegare quali sensazioni si provino la prima volta. Il legame che si crea tra madre e figlio in quel momento è qualcosa di unico, come se il corpo dell’una diventasse la proiezione del corpicino dell’altro.

L’amore che si prova è indescrivibile e cancella tutto lo stress e la stanchezza generali. Se non ci sono complicanze che lo impediscono, perché rinunciare a tutto questo?

Se avete domande non esitate a contatarmi tramite instagram @natureatfood

French Toast
 
Prep time

Cook time

Total time

 

Una madre ha sempre bisogno di tantissima energia e per questo non dovrebbe mai rinunciare ad una genuina e gustosa colazione. Una delle preparazioni che adoro per iniziare la giornata è quella dei French Toast: semplici, veloci da preparare e davvero, davvero buonissimi!
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Serves: 2-3

Ingredienti
  • 6 Fette di pane (vecchio di 1-2 giorni)
  • 240 ml circa di Latte vegetale
  • 30 g di Farina di Farro
  • 15 ml di Sciroppo d’Acero
  • 1 cucchiaino di Canella in polvere
  • 1 pizzico di Sale
  • Olio di cocco q.b.

Procedimento
  1. In una ciotola, unisci latte, sciroppo d’acero, farina, cannella e sale. Mescola fino ad ottenere un composto omogeneo e corposo. (Se risulta troppo liquido aggiungi altra farina, in caso contrario altro latte).
  2. Immergi le fette di pane nella miscela, ricoprendo bene entrambi i lati, ma evitando che si inzuppino troppo.
  3. In una padella, riscalda un cucchiaino di olio di cocco e cuoci le fette di pane per circa 4 minuti a circper lato o fino a doratura. Servi.

Notes
Servi caldi.
Servi con sciroppo d’acero e frutta fresca.